Teste di Moro

La bellezza delle teste di Moro, unita all’avvincente leggenda che le caratterizza sono alla base del progetto de “Il Moro”.

La leggenda racconta che per vendetta una giovane donna siciliana decapitò la testa di un Moro e la tramutò in un vaso dove pose una pianta di basilico, considerata la pianta dei sovrani. 

Il basilico unitamente alle teste in ceramica sono dunque, dei simboli del locale. 

Il culto del bello e della bellezza senza tempo, inseriti nell’affascinante cornice del Porto di Maratea, è il motore che ci ha spinto a scegliere degli oggetti e dei componenti d’arredo realizzati artigianalmente da artisti quali i maestri ceramisti di Caltagirone e di Vietri. 

Ogni dettaglio del locale è stato accuratamente studiato e pensato per arricchire l’insieme, ogni elemento racconta qualcosa di magico ed estremamente interessante. 

La scelta coloristica rispecchia la vivacità dei manufatti in ceramica. L’utilizzo di elementi così colorati esprime la voglia di comunicare freschezza e luce. 

Le maioliche che rivestono le pareti sono state realizzate una ad una e la diversità che le caratterizza rivela l’unicità di ogni singolo pezzo.

Le teste di Moro, simbolo del locale, così come i lampadari e gli altri manufatti in ceramica sono stati appositamente realizzati per questo progetto come pezzi unici. 

Le pigne giallo ocra all’esterno donano quel tocco di colore che racchiude il tutto. 

Anche la scelta delle fioriere in ceramica con festoni e frutta in bassorilievo e delle piante che vi sono all’interno quali limoni, gelsomino e piante tipiche siciliane, sposa appieno il progetto, e lo arricchisce con i profumi tipici del sud.